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06/08/2009 Alta via del Granito (AVG) cima d'asta lagorai le foto a breve
L’alta via del granito
gia ne avevo parlato in altri miei post che ho messo a pie pagina di questa relazione
Gruppo cima d’Asta (Lagorai)
cartina usata
Kompass 626 Catena dei lagorai Cima d'Asta 1:25000 oppure brochure gratuita presso i rifugi Caldenave Cima d'Asta O. Brentari o alla malga sorgazza come negli altri punto d'appoggio sono in vendita per due euro anche delle cartine con il giro dettagliato
Due parole per descrivere questo itinerario di 3 giorni, si cammina su sentieri antichi ed ex strade militari risalenti alla prima guerra mondiale, toccando gli unici due rifugi del gruppo cima d’asta. Rava, i due punti d’appoggio sono il Caldenave e cima d’asta “O. Brentari”. Questo Sentiero realizzato circa 5 anni fa è un giro ad anello che transita sempre in quota sopra i 2000 metri.
Ora il mio racconto
Il giorno 4 agosto ’09 parto per realizzare questo progetto che dal ottobre 2007 data in cui è apparso sulla rivista del CAI sogno... anche se da questa data ho fatto alcune incursioni in questo gruppo
Accesso alla val Malene da Trento percorrendo la Valsugana strada statale 47 fino all’abitato di Strigno e da qui verso l’altipiano del Tesino fino a Pieve Tesino ad un incrocio si trovano indicazioni per la val Malene. Percorrere tutta la valle fino alla malga Sorgazza. Comodo e ampio parcheggio gratuito.
Punti di informazione e di ricezione
Malga Sorgazza si trova a quota 1450 m. s.l.m. punto di partenza e appunto informazioni.
Questa antica malga ristrutturata è anche un ristorante tipico. I gestori Carla e Maurizio pronti ad esaudire la vostra necessità di informazione per quanto riguarda l’alta via del granito e per quanto riguarda lo stomaco ottima cucina con specialità locali.
L’alta via del granito è percorribile in due sensi antiorario e orario. Un giro ad anello che transita quasi sempre attorno o sopra i 2000 metri di quota.
È per me la prima volta che percorra un alta via... Qui la descrivo in senso orario.
Il primo giorno
Parto appunto da malga Sorgazza con il sentiero 328 il sentiero, con evidenti tracce di mulattiera, si alza nel bosco sopra la malga Sorgazza con tornanti ripidi fino ai prati dell’ex malga val di lago 1800 m., qui, infatti, si vedono i ruderi della malga nel mezzo di un prato.
Il sentiero sale ancora ora fuori dalla vegetazione fino a raggiungere il lago di costa Brunella che raggiungo alle ore 12, questo lago si trova a quota 2021, s.l.m. ed è un lago ad uso dell’ENEL, infatti, una diga ne impedisce il normale deflusso delle acque.
Proseguendo si raggiunge in circa un’ora forcella Quarazza 2275 m slm, detto anche Forezlin dei partigiani raggiungo la forcella di Quarazza e sono circa le 13.00 e dopo una breve pausa proseguo verso il Forzellon de Rava sotto Cimon de Rava qui il sentiero 332b perde quota in un vallone che mi porta alla successiva forcella di Ravetta per scendere la val di Ravetta che in breve mi porta a raggiungere il primo punto di appoggio della tappa, il rifugio-malga Caldenave.
Questo e il secondo punto di appoggio sulla alta via del granito il rifugio è anche raggiungibile da Tedon per la val Caldenave in circa 2 ore Il rifugio si trova nella piana del Caldenave ed è un’antica malga ristrutturata nel 2003/2004. Costruita su di un promontorio domina parte della val di Caldenave.
Il rifugio aperto dal 20 giugno a 20 settembre è gestito da Enrica e Elio. Qui si trova silenzio, panorami unici oltre e non meno importante alla buona cucina delle esperte mani di Enrica, ottima cuoca, specialmente i dolci, il tutto condito da un’ottima ospitalità.
Trascorsa la notte al rifugio il mattino alle 7.30 dopo aver fatto un’ottima colazione lascio a malincuore questa osai di pace e riprendo il cammino...
Il secondo giorno
A questo punto considerando che i laghi d’inferno li avevo già raggiunti in una precedente visita a questi luoghi apporto al giro classico una modifica: invece di salire ai laghi d’inferno sentiero 360 come dice la descrizione del percorso mi dirigo verso il sentiero che mi è stato suggerito da Enrica e Elio la val Orsera!!!! Questo sentiero non è segnato sulle carte topografiche ma ottimamente tracciato con i classici segni bianco rosso della SAT / C.A.I. Questa valle che porta alla forcella Orsera (incrociando il sentiero 373)riprendo quota e in breve sono gia sopra i 2000 metri ed entro in questa bella, sconosciuta e selvaggia valle. Percorro fino in fondo la valle e a questo punto, salgo la parte sinistra delle due pareti che chiudono la valle e per erboso e scosceso costone inframmezzato da un breve tratto attrezzato con cordino più per sicurezza che per altri scopi. Raggiungo la forcella d’Orsera e arrivo a delle postazioni di guerra. Su comodo sentiero militare aggiro la cima Orsera fino a portarmi ai piedi di facili pendici e salgo sulla cima. Il gestore Elio del Caldenave mi aveva detto che sulla cima Orsera trovavo i resti di una trincea e postazioni militari ancora abbastanza ben conservate. (le foto nel mio album).
Riprendo il cammino e mi dirigo verso la forcella di Buse Todesche, passando sotto la cima delle Buse Todesche.
Tralascio il 360 che scende in val Vendrame e continuo sul 373 a sx attraversando una lunga cresta fino a forcella magna passando ai piedi del monte Cengello cima dei Lasteati il ricovero tenente Cecchin e il baito Lasteati, fra resti di quella che fu la grande guerra... anche qui si nota la montagna scavata e le trincee e muri costruiti in pietra a secco e giunti fino ai giorni nostri.
Scendo al lago di forcella magna qui faccio un'altra pausa. Sono circa le 13
Riprendo il cammino una 15 di minuti dopo e scendo alla forcella dove decido una seconda variante al giro che continuerebbe sul sentiero 380 che scende la valle a sinistra per poi diventare il 380bis e raggiungere il passo di Soccede 2516 m slm.
decido per
La ferrata Gabrielli che non è una vera e propria ferrata ma un sentiero attrezzato da affrontare con passo sicuro e assenza di vertigini con una 30 di staffe e cordino che aiutano a superare una parete che ci separa dalla cima Col Verde 2560 m. slm. Per raggiungere la ferrata salgo con indicazioni per cima d’asta e ferrata su sentieri militari (un secondo bivio mi invita a scendere il bualon di cima d’asta) salgo a sinistra un cartello mi dice che il proseguimento è consigliato solo per esperti alpinisti con attrezzatura (casco e imbrago) arrivo su di una cresta verdeggiante la percorro e in un attimo arrivo al primo tratto di ferrata con un cordino di sicurezza la supero e arrivo ai piedi di punta Soccede salgo e scendo ancora per vari canali fino ad arrivare alla “ferrata” anche qui io riesco a superarla senza problemi. Raggiungo piano, piano la cima di: Col Verde panorama sul lago di cima d’asta!! wow e successivamente calando sul passo di Soccede 2516m slm. terzo punto d'appoggio il rifugio O Bentari 2476 m slm alla cima d'asta che in breve raggiungo scendendo dal passo di Soccede alle 16.00 sono al rifugio il tempo di una meritata birra e un buon panino... termino qui il giro del alta via del granito. Disdico la stanza che avevo prenotato e scendo al Sorgazza per il buoalon di cima d’asta tagliano per le placche di granito...sul sentiero 327. Arrico al sorgazza in tempo per la cena e la compilazione di un questionario e la conegna dalla stemma del alta via del granito
Nota e commenti personali
Io ho percorso questo giro in due giorni solo perché la descrizione ufficiale prevedeva come ultimo giorno la salita allo Zimon che sarebbe la cima d’asta che ho tralasciato perché avevo già fatto. Inoltre la discesa è consigliata per la via Campagnassa sentiero 386 panoramico ma lungo
Un cordiale ringraziamento va ai gestori della malga Sorgazza ai signori Carla e Maurizio per la loro accoglienza i primi consigli sul come affrontare questo giro non di meno la loro cordialità.
Un altro ringraziamento va ai signori Elio e Enrica per tutta la loro disponibilità, cordialità. Disponibilità che è difficile da trovare in quei rifugi a turismo commerciale... io li chiamo cosi ma questa è un altra storia.
Ultimo ma non meno importante ringraziamento per la birra e il mega panino che ho consumato al O. Brentari, qui non mi sono fermato a dormire ma c’era troppa gente e poi una comitiva di 29 ragazzi più altre piccole comitive... mi hanno fatto desistere dal fermarmi... mi sarebbe piaciuto ma per esperienza so che queste comitive sebbene portino tanta allegria allegato ce anche qualche piccolo disagio...
Che dire... per concludere?! Percorrete questa alta via del Granito perché merita, se poi siete appassionati, o dilettanti come me professionisti storici qui si legge tanta storia impressa nelle viscere della montagna nelle trincee e nelle postazioni o ricoveri scavati nella roccia.
Errori omissioni vanno segnalati all’autore salvatore.stringari@hotmail.it
Salvatore.
vi lascio un link www.altaviadelgranito.com
questa relazione fa parte di un progetto che vorrei realizzare
dopo la gita fatta nella zona della cima d'asta il 26/07 e aver riletto LA RIVISTA del c.a.i. di settembre ottobre 2007, sono sempre più convinto a prendere in considerazione il gruppo del Lagorai-cima d'asta, quindi mi piacerebbe esplorare anche questo angolo di Trentino partendo da questo
sentiero ad anello di 3 gg che vorrei percorrere appena possibile. il numero dei sentieri sono il: 327, 380, 360, 332, 328, L'alta via del granito
è una splendida traversata ad anello nella singolare isola granitica del Lagorai; questa via (ri)percorre una rete di antichi sentieri ed ex mulattiere della grande guerra. 1° giorno: (ore 3) partenza del trekking a malga sorgazza fino al rif. ottone brentari con variante di salia (facoltativa) alla cima d'asta 2° giorno: (ore 6) partenza dal rifugio O Brentari per arrivare al rif. Caldenave passando per il passo di soccede (m 2516) scavalcando poi forcella magna valico importante teatro di scontri della grande guerra (bunker, postazioni, trincee, ecc... 3° giorno: (ore 4) dal rif. Caldenave per sentiero si sale alla forcella ravetta m 2219 affaciandosi su vallon di rava e arrivando al lago grande di rava giungere il forzellon di rava la cima di rava e poi discesa a malga sorgazza passando dal lago di costa brunella.... Ovviamente l'escursione è fattibile anche in senso inverso Salvatore CommentiPer aggiungere un commento, accedi con il tuo Windows Live ID (se utilizzi Hotmail, Messenger o Xbox LIVE possiedi già un Windows Live ID). Accedi Non hai ancora un Windows Live ID? Registrati RiferimentiL'URL di riferimento per questo intervento è: http://salvatore2s.spaces.live.com/blog/cns!144735DF951DA00E!5511.trak Blog che fanno riferimento a questo intervento
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